lunedì 7 marzo 2011

Identikit dell'assassino di Yara Gambirasio

Nell'attesa del risultato dell’autopsia, è trapelato un primo identikit dell’assassino di Yara Gambirasio.
E' evidente, dal fatto che la tredicenne avesse tolto i guanti, che Yara conosceva la persona con la quale si è allontanata. Questo lascia presupporre che sia una persona di giovane età, anche per il luogo scelto “forse per appartarsi”.
Dalle inclinazioni delle ferite inferte sul corpo di Yara, sembra che l’assassino sia un ragazzo alto 1.75 circa e dal peso che va dai 73 ai 77 kg.
Le ferite al polso, e quelle più lievi alle braccia, dimostrano che la ragazza abbia lottato e tentato di fuggire.

Le parole di Don Scotti nel frattempo, il parroco di Brembate, colpiscono il cuore della piccola comunità bergamasca: “Non bisogna preoccuparsi che venga fatto male ai vostri figli ma anche che i vostri figli non facciano del male.
Preferireste essere i genitori di Yara, oppure di un ragazzo che compie questi delitti?” Riuscirà Don Scotti a scuotere la coscienza di chi magari sta nascondendo qualcosa di importante agli inquirenti?





14 anni accoltellato per una partita di calcio a Secondigliano

Un ragazzo di 14 anni è stato accoltellato ad un polmone mentre esi svolgeva una partita di calcio su un campetto di Secondigliano.
La lite tra la giovane vittima di 14 anni e il suo altrettanto giovane aggressore e feritore, sarebbe scaturita, secondo la Questura, per motivi di gioco, culminando con l'accoltellamento del 14enne
Il ragazzo è stato portato all'ospedale San Giovanni Bosco e immediatamente sottoposto ad un intervento chirurgico. 


Le prime persone a giungere in ospedale sono state la sorella del ragazzino avvisata dagli amici del fratello. Subito dopo è intervenuta una pattuglia degli agenti del commissariato di San Carlo all'Arena. 
Sono scattate immediatamente le ricerche dell'accoltellatore. 
Il 14enne ferito, viste le sue condizioni di salute, non è stato ancora interrogato dagli inquirenti e secondo quanto si è appreso da fonti investigative non è in pericolo di vita.

Dell'Utri consigli a Berlusconi per il processo Ruby

Il processo sul caso Ruby "avra' un eccezionale effetto mediatico e diventera', con ogni probabilita', un processo politico e allora, se la scena deve essere questa, tanto vale che Berlusconi si presenti in aula e si difenda".
Queste le parole in una intervista al Corriere della Sera, del senatore del Pdl Marcello Dell'Utri.
"Sono convinto che il cambio di strategia, l'idea insomma di presentarsi in aula sia assolutamente giusto. Credo - aggiunge - che Silvio si sia reso conto che continuare a battere la strada dei vari impedimenti non avrebbe portato da nessuna parte e, anzi, avrebbe persino nascosto qualche rischio concreto".
Sarà un processo molto seguito.

"Si', e lui e' notoriamente piuttosto abile e tuttavia, ecco, con l'affetto che si puo' immaginare, vorrei dargli un piccolo consiglio: mettiamola cosi', forse - sostiene Dell'Utri - un po' di sobrieta', a volte, non guasterebbe.
Parlo di sobrieta' in generale... Non so, per esempio, anche quando dichiara, quando parla, a volte Berlusconi esagera un po', no?"
Cambiando argomento Dell'Utri, parla dell'assetto politico del Pdl:  "A questo punto il Pdl ha bisogno non solo di una nuova struttura organizzativa, ma anche di nuovi entusiasmi. Ci sono giovani che meriterebbero di avere piu' spazio. C'e' tutta una base che chiede di essere coinvolta nella vita del partito da troppo tempo affidata alle solite facce.
E' l'ossatura principale del partito che va ripensata e Berlusconi sta riflettendo proprio su questo".

"C'e' gente - continua Dell'Utri - che sta li' ormai da quindici anni, altri hanno addirittura due, tre, a volte quattro incarichi. Sono diventati dei collezionisti di incarichi.
Ci sono presidenti di Provincia e di Regione che non mollano la poltrona, che stanno seduti non ricordo piu' nemmeno da quando.
E tutto questo, per un partito, e' deleterio".
E Claudio Scajola? Potrebbe tornare ad un ruolo di rilievo? "No, non esiste", risponde Dell'Utri.

domenica 6 marzo 2011

Yara, le coltellate hanno reciso vestiti e slip

A quattro giorni dall'autopsia sul corpo di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa il 26 novembre corso a Brembate Sopra, è ancora giallo sulle coltellate e sulle lesioni.
Il corpo di Yara è stato colpito da fendenti che non sembravano però trovare riscontro nei vestiti, ma nelle ultime 48 ore si sono aperte ulteriori ipotesi sulla dinamica dell'omicidio, anche perché oltre le lesioni da taglio si erano notati dei segni di una pressione sul collo compatibile con uno strangolamento.
Secondo indiscrezioni emerse da ambienti investigativi, i segni dei quattro tagli longitudinali, uno più vasto e profondo, gli altri tre superficiali, compaiono anche sui vestiti che Yara indossava, anzi, una delle coltellate, avrebbe tranciato di netto lo slip di tredicenne.

Gli inquirenti pensano che l'omicida possa essere del posto, ma ancora non si sa con esattezza come Yara sia stata uccisa, dove e, soprattutto, perché.
Oltre gli esami effettuati in sede medico-legale sul corpo della ragazzina, si analizzano i reperti trovati nelle vicinanze del cadavere.
Gli investigatori stanno vagliando anche le utenze telefoniche, nel tentativo di isolare quella dell'assassino di Yara, ma sono ben quindici le celle telefoniche dislocate nei dieci chilometri che separano Brembate Sopra da Chignolo, e ognuna di queste cattura migliaia di utenze alla volta.
Si cerca di scoprire se un telefonino abbia percorso un determinato tragitto nei minuti successivi alla scomparsa di Yara, non sarà semplice.




Sondrio arrestato medico pneumologo per molestie

In primario di pneumologia dell'ospedale di Sondrio è stato posto agli arresti domiciliari dopo che alcune pazienti lo hanno accusato di aver abusato di loro durante le visite mediche.
Nel mirino degli inquirenti il primario del reparto di Pneumologia dell'ospedale di Sondrio, Giovanni Luigi Canavesi di 62 anni. 


Il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna aveva disposto l'immediata sospensione dal servizio del medico sotto inchiesta.
I risultati raggiunti dalle indagini della Squadra Mobile di Sondrio hanno spinto il sostituto procuratore Luisa Russo a chiedere al gip Carlo Camnasio l'emissione di un'ordinanza cautelare per il medico.

sabato 5 marzo 2011

Hacker di tutto il mondo a Milano per la "Cracca al tesoro"

'Armati' di notebook e antenne direzionali, ragazzi e appassionati di ogni eta' daranno vita sabato 12 marzo a Milano alla 'Cracca Al Tesoro' (CAT), una versione moderna e tecnologica della più tradizionale caccia al tesoro. 
Con la CAT 2011 la zona di Corso Como si trasformerà nel pomeriggio in un campo di battaglia tecnologico per il gioco a squadre che chiamerà a raccolta hacker da tutta Italia per cimentarsi in una sfida all'ultimo byte

''Il gioco è studiato apposta per chi vuole cimentarsi con un ambiente Wi-Fi su più livelli - dice ad Adkronos Cristiano Cafferata, System Engineer SonicWALL tra gli sponsor dell'evento -. L'ultima, una wireless a livello aziendale, non è mai stata violata. 
E' questa la vera sfida''. ''Offriamo ai giovani - aggiunge - un campo di gioco, dove esercitarsi nel pieno rispetto delle regole in un'attività che normalmente è illegale. 
E' un modo per mettere alla prova se stessi e, perché no, in caso di vittoria, di ottenere anche una certa visibilità''...CONTINUA


Novità gemelline e ritrovamento del microchip del navigatore di Schepp

Potrebbe essere a una svolta il giallo delle gemelline Livia e Alessia, scomparse ai primi di febbraio dopo la tragica fine del padre Matthias Schepp, cittadino svizzero suicidatosi a Cerignola, in provincia di Foggia.
E' stato infatti ritrovato questa mattina vicino alla Stazione ferroviaria di Cerignola, in provincia di Foggia, il microchip del navigatore satellitare per auto (marca Garmin) appartenente a Matthias Schepp, l'ingegnere svizzero di 43 anni, suicidatosi la sera del 3 febbraio sotto un treno Eurostar Milano-Bari. 


In questi giorni i convogli di passaggio nella stazione di Cerignola 'Campagna' erano stati deviati o sospesi per alcune ore proprio per consentire le accurate ricerche lungo la massicciata della scheda di memoria. Finora erano stati trovati solo la chiave spezzata dell'Audi dell'uomo abbandonata nei pressi della Stazione, una penna a biro della societa' di trasporti che effettua i collegamenti tra la Corsica a Marsiglia e frammenti di plastica del navigatore...CONTINUA

 

venerdì 4 marzo 2011

10 milioni di firme per la petizione contro Berlusconi

"Abbiamo raggiunto l'obiettivo". Pier Luigi Bersani annuncia che il traguardo dei 10 milioni di firme alla petizione 'Berlusconi dimettiti' è stato raggiunto.
"L'8 marzo presenteremo le prime milionate di firme che stiamo raccogliendo", ha spiegato il segretario del Pd. "Continuano ad arrivare moduli, i banchetti li teniamo ancora aperti".
"Lui il consenso non ce l'ha. Noi questa cosa l'abbiamo misurata", sottolinea Bersani
"Non deve suonare strano che abbiamo raggiunto l'obiettivo - ha spiegato il leader Pd -. 
Da ogni rilevazione c'è una grande maggioranza del Paese che pensa che Berlusconi sia un impedimento grave, a prescindere se si è di destra o di sinistra".


"Se Berlusconi pensa di forzare le regole - sostiene Bersani - dicendo che ha il consenso, lo misuri. Provi ad andare a votare. Lui il consenso non ce l'ha".
Il leader Pd non ha dubbi: "Il consenso sta venendo meno, puoi fare il surfista ma e' un tramonto. Ci auguriamo che questo tramonto non crei macerie nello spirito civico del Paese. Si vada a votare, per favore".
Quanto alle allenze del centrosinistra: "Problemi zero", taglia corto il segretario.
"Noi abbiamo una proposta: una alleanza tra forze progressiste e moderate per la ricostruzione delle macerie berlusconiane. Tireremo le somme, chi si sottrae dovrebbe spiegare perche'", ha detto il leader del Pd.
"Se ci saranno le elezioni noi avremo una geografia di alleanze, un protagonismo nostro, sufficiente a battere Berlusconi.