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venerdì 4 marzo 2011

10 milioni di firme per la petizione contro Berlusconi

"Abbiamo raggiunto l'obiettivo". Pier Luigi Bersani annuncia che il traguardo dei 10 milioni di firme alla petizione 'Berlusconi dimettiti' è stato raggiunto.
"L'8 marzo presenteremo le prime milionate di firme che stiamo raccogliendo", ha spiegato il segretario del Pd. "Continuano ad arrivare moduli, i banchetti li teniamo ancora aperti".
"Lui il consenso non ce l'ha. Noi questa cosa l'abbiamo misurata", sottolinea Bersani. 
"Non deve suonare strano che abbiamo raggiunto l'obiettivo - ha spiegato il leader Pd -. 
Da ogni rilevazione c'è una grande maggioranza del Paese che pensa che Berlusconi sia un impedimento grave, a prescindere se si è di destra o di sinistra".


"Se Berlusconi pensa di forzare le regole - sostiene Bersani - dicendo che ha il consenso, lo misuri. Provi ad andare a votare. Lui il consenso non ce l'ha".
Il leader Pd non ha dubbi: "Il consenso sta venendo meno, puoi fare il surfista ma e' un tramonto. Ci auguriamo che questo tramonto non crei macerie nello spirito civico del Paese. Si vada a votare, per favore".
Quanto alle allenze del centrosinistra: "Problemi zero", taglia corto il segretario.
"Noi abbiamo una proposta: una alleanza tra forze progressiste e moderate per la ricostruzione delle macerie berlusconiane. Tireremo le somme, chi si sottrae dovrebbe spiegare perche'", ha detto il leader del Pd.
"Se ci saranno le elezioni noi avremo una geografia di alleanze, un protagonismo nostro, sufficiente a battere Berlusconi.





venerdì 25 febbraio 2011

Ancora Sullo Scandalo Sanità In Puglia

Ancora uno scandalo nella sanità Italiana, arrestato a Bari il senatore del Pd Alberto Tedesco, ex assessore regionale alla sanità.
Adottate anche misure di custodia cautelare nei confronti del direttore generale dell’Asl di Lecce, dell’ex capo di gabinetto Mario Malcangi, e il capo della scorta di Nichi Vendola, oltre a diversi imprenditori pugliesi.
Gli arresti domiciliari sono stati una conseguenza per un procedimento sulla “mala gestione” della sanità in Puglia quali nomine di manager, appalti, concorsi ed appoggi elettorali.


Il gip di Bari sta ancora approfondendo la questione ed esaminando le varie intercettazioni che riguardano anche il sindaco di Bari Michele Emiliano, il genero di Tedesco, Elio Rubino, il capogruppo regionale del Pd Antonio Decaro e lo stesso governatore Nichi Vendola che, a suo dire, è in “indagabile”.
Le accuse per questa nuova bufera giudiziaria che riguarda la sanità pugliese, è di turbativa d’asta, di corruzione, di concussione, abuso d’ufficio e frode nelle pubbliche forniture.
Insomma ce n’è per tutti i gusti!...CONTINUA

martedì 22 febbraio 2011

LA FINOCCHIARO DICE NO ALL’IMMUNITÀ PARLAMENTARE

Stamattina il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro è stata intervistata dal quotidiano La Stampa, al quale ha manifestato la sua contrarietà alla reintroduzione dell’immunità parlamentare.
Un no determinato non solo dalla presenza di Silvio Berlusconi a palazzo Chigi, ma anche da una legge elettorale che produce un Parlamento di nominati.
“Visto l’attuale sistema elettorale” – dice la Finocchiaro - "verrebbe affidata ad una maggioranza che non da' alcuna garanzia di buon senso nell'uso che potrebbe farne, il tutto accentuato dal fatto che sarebbe l'ultima risorsa cui il premier vorrebbe far ricorso per sottrarsi ai suoi giudici".

L’esponente del Pd aggiunge: "Se non fosse lui il premier e se vi fosse un Parlamento di eletti, non mi sentirei lo stesso convinta -prosegue ancora Anna Finocchiaro - di reintrodurla per affidarla alla Giunta per le autorizzazioni, composta sempre su base proporzionale, qualunque sia la maggioranza al potere...CONTINUA

giovedì 10 febbraio 2011

SCONTRO NAPOLITANO – BERLUSCONI, IL PREMIER E IL DECRETO INTERCETTAZIONI

Dopo la decisione dei pm di procedere con rito abbreviato, Silvio Berlusconi sempre più infuriato, rilancia il decreto intercettazioni, ma il Quirinale gli nega l’incontro, anzi Giorgio ...
... Napolitano manifesta la sua irritazione nei confronti del premier e dei suoi ultimi comportamenti: le parole contro i pm di Milano, poi la minaccia di causa allo stato ed infine il documento del pdl.


Ma il Presidente del Consiglio non si placa, anzi usa toni ancora più violenti, ritenendo tutto quello che accade uno “schifo” e una “vergogna”, appoggiato anche dall’alleato leghista Umberto Bossi: “Facendo così pare che i pm non rispondano più a niente. Il giudice naturale era un altro, sembra una guerra totale: è la magistratura contro il Parlamento”.
Nonostante non ci sia assolutamente la possibilità che il Quirinale prenda in considerazione un incontro per  il decreto intercettazioni, Berlusconi e Napolitano dovrebbero incontrarsi oggi, 10 febbraio, durante la cerimonia per la "Giornata del ricordo" delle foibe, anche se il Cavaliere non ha ufficializzato la sua presenza...CONTINUA

giovedì 3 febbraio 2011

BOSSI VUOLE IL FEDERALISMO AD OGNI COSTO

Bossi chiede a viva voce il si del Parlamento al federalismo, oppure minaccia le elezioni, oggi infatti si terrà a palazzo San Macuto la comissione Bicamerale votare sul parere al testo del governo di riforma del federalismo municipale, scritto e rivisitato più volte dal ministro Roberto Calderoli, nella speranza di ottenere il consenso dell'opposizione o di una buona parte di essa.


Attualmente sulla carta, in commissione si è in parità: 15 sì (Lega, Pdl ed Helga Taller dell'Svp)e 15 no (Pd, Terzo Polo, Idv).
Nonostante gli sforzi di Calderoli, se si mantenessero questi numeri, la legge sul federalismo non passerebbe, per essere approvata deve esserci la maggioranza, infatti Pdl è pronto con il presidente della commissione La Loggia, a dare un'altra opportunità al federalismo, con una interpretazione regolamentare che consente, nel caso di parità, di fare esprimere il parere anche alle aule parlamentari, dove il centrodestra ha la maggioranza...CONTINUA

PESCARA: INQUINAMENTO DELL’ARIA E I POLITICI LITIGANO

La pessima qualità dell’aria nelle metropoli italiane è ormai una costante, fa discutere e crea apprensione quando anche nelle “città a dimensione umana” scattano gli allarmi.
Invece di affrontare e risolvere il problema dell'inquinamento atmosferico,  i nostri esponenti politici trovano un nuovo argomento su cui contrastarsi.
E’ il caso di Pescara dove maggioranza e opposizione hanno trovato un altro spunto degno di polemica. 
 
Gli esponenti del Pd si sono scagliati contro i colleghi del Pdl accusandoli di non aver considerato con la necessaria preoccupazione il problema.
I rappresentanti del Pdl, dall’altra parte, evidenziano come i dati rilevati siano in perfetta media con quelli nazionali e che l’amministrazione si sta impegnando per porre un efficace rimedio....CONTINUA