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lunedì 7 marzo 2011

Identikit dell'assassino di Yara Gambirasio

Nell'attesa del risultato dell’autopsia, è trapelato un primo identikit dell’assassino di Yara Gambirasio.
E' evidente, dal fatto che la tredicenne avesse tolto i guanti, che Yara conosceva la persona con la quale si è allontanata. Questo lascia presupporre che sia una persona di giovane età, anche per il luogo scelto “forse per appartarsi”.
Dalle inclinazioni delle ferite inferte sul corpo di Yara, sembra che l’assassino sia un ragazzo alto 1.75 circa e dal peso che va dai 73 ai 77 kg.
Le ferite al polso, e quelle più lievi alle braccia, dimostrano che la ragazza abbia lottato e tentato di fuggire.

Le parole di Don Scotti nel frattempo, il parroco di Brembate, colpiscono il cuore della piccola comunità bergamasca: “Non bisogna preoccuparsi che venga fatto male ai vostri figli ma anche che i vostri figli non facciano del male.
Preferireste essere i genitori di Yara, oppure di un ragazzo che compie questi delitti?” Riuscirà Don Scotti a scuotere la coscienza di chi magari sta nascondendo qualcosa di importante agli inquirenti?





domenica 6 marzo 2011

Yara, le coltellate hanno reciso vestiti e slip

A quattro giorni dall'autopsia sul corpo di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa il 26 novembre corso a Brembate Sopra, è ancora giallo sulle coltellate e sulle lesioni.
Il corpo di Yara è stato colpito da fendenti che non sembravano però trovare riscontro nei vestiti, ma nelle ultime 48 ore si sono aperte ulteriori ipotesi sulla dinamica dell'omicidio, anche perché oltre le lesioni da taglio si erano notati dei segni di una pressione sul collo compatibile con uno strangolamento.
Secondo indiscrezioni emerse da ambienti investigativi, i segni dei quattro tagli longitudinali, uno più vasto e profondo, gli altri tre superficiali, compaiono anche sui vestiti che Yara indossava, anzi, una delle coltellate, avrebbe tranciato di netto lo slip di tredicenne.

Gli inquirenti pensano che l'omicida possa essere del posto, ma ancora non si sa con esattezza come Yara sia stata uccisa, dove e, soprattutto, perché.
Oltre gli esami effettuati in sede medico-legale sul corpo della ragazzina, si analizzano i reperti trovati nelle vicinanze del cadavere.
Gli investigatori stanno vagliando anche le utenze telefoniche, nel tentativo di isolare quella dell'assassino di Yara, ma sono ben quindici le celle telefoniche dislocate nei dieci chilometri che separano Brembate Sopra da Chignolo, e ognuna di queste cattura migliaia di utenze alla volta.
Si cerca di scoprire se un telefonino abbia percorso un determinato tragitto nei minuti successivi alla scomparsa di Yara, non sarà semplice.




lunedì 28 febbraio 2011

Yara si è difesa prima di essere uccisa

La piccola Yara, scomparsa il 26 novembre 2010 e il cui cadavere è stato ritrovato lo scorso sabato, si sarebbe difesa prima di essere uccisa a coltellate. Questi sono i primi dettagli che sono emersi dall'analisi del cadavere, mentre i risultati dell'autopsia sono attesi per lunedì 28 febbraio. Insieme ai resti della piccola, sono stati rinvenuti il suo portachiavi, la batteria del telefonino cellulare e l'iPod.
Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, Yara sarebbe morta per aver cercato di difendersi da un'aggressione, probabilmente di natura sessuale. L'efferato omicidio potrebbe essere avvenuto pochi istanti dopo la scomparsa della piccola, il cui cadavere ancora stringeva in mano un ciuffo d'erba...CONTINUA