Il rimorchiatore Asso 22 ha ormeggiato nel porto di Tripoli questa mattina alle ore 8,30. Lo rende noto con un comunicato il portavoce della compagnia Augusta Offshore, che aggiunge:
News, cronaca, politica, cruriosità, notizie di attualità italiana e dal mondo aggiornate quotidianamente
Visualizzazione post con etichetta gheddafi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gheddafi. Mostra tutti i post
martedì 22 marzo 2011
venerdì 18 marzo 2011
Il via dell' Onu al "no fly zone" in Libia
La risoluzione, passata con 10 voti favorevoli e cinque astenuti, tra cui Cina, Russia e Germania, che prevede la no-fly zone sui cieli della Libia e ''tutte le misure necessarie per proteggere i civili'', autorizza l'uso della forza contro le truppe del colonnello Muammar Gheddafi e apre la strada ad attacchi aerei sulla Libia.
mercoledì 16 marzo 2011
Apocalisse in Giappone...ma Gheddafi che fa?
Mentre il mondo si concentra sul Giappone Gheddafi si sta riprendendo la Libia. Chilometro dopo chilometro l’esercito fedele al raìs schiaccia i rivoltosi. Ed è difficile, a questo punto, ipotizzare una sconfitta del Colonnello a meno che, sul campo, non subentri qualche nuova variabile: la no-fly zone o l’intervento di forze straniere a supporto degli insorti.
giovedì 3 marzo 2011
TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE PER INDAGARE SULLA VIOLENZA LIBIA
Il procuratore capo della Corte penale internazionale (AJA) ha aperto un procedimento formale d'indagine per i possibili crimini contro l'umanità in Libia.
La decisione del tribunale dell'Aja è la ovvia e scontata risposta alla repressione violenta del leader libico Muammar Gheddafi contro i manifestanti anti-governativi.
Una dichiarazione del procuratore Luis Moreno-Ocampo del tribunale dell Aia fatta il 3 marzo dice che il 4 marzo sarà presentata una panoramica sui presunti crimini commessi in Libia dal 15 febbraio, quando la protesta ha avuto inizio.
Ocampo comunicherà anche i nomi di coloro che si potrebbero guadagnare il ruolo di persecutori di civili ed essere perseguiti per i crimini assieme a Gheddafi....
venerdì 25 febbraio 2011
Situazione In Libia: I Figli Di Gheddafi Gli Voltano Le Spalle
Due dei figli maschi di Gheddafi lo hanno abbandonato, uno è scappato in Venezuela, un altro addirittura sembra si sia schierato con i rivoltosi.
Anche una delle mogli del leader libico e 4 figlie si sono rifugiate in Venezuela, nell’isola di Margarita, secondo quanto rivela il quotidiano El Universal.
Anche una delle mogli del leader libico e 4 figlie si sono rifugiate in Venezuela, nell’isola di Margarita, secondo quanto rivela il quotidiano El Universal.
Ormai il colonnello Gheddafi può contare solo sui fedelissimi e i mercenari assunti per sostituire i militari che hanno disertato, appoggiando i manifestanti, lasciando persino i MIG armati, abbandonati in pista.
Oggi 25 febbraio in Piazza Verde a Tripoli, è in programma la più grande manifestazione di protesta della capitale libica, molti abitanti di Tripoli affermano infatti di aver ricevuto sms dalle forze antigovernative che avvertono della manifestazione che si terrà dopo la preghiera del venerdì...CONTINUA
giovedì 24 febbraio 2011
Al Arabia Scrive Su Twitter 10mila Morti In Libia
Situazione sempre più drammatica in Libia, gli stranieri fuggono per tornare in patria, Gheddafi arruola civili per sedare le rivolte e Al Arabiya scrive su Twitter che i morti sono almeno 10.000.
Ieri sera Gheddafi apparso in tv, aveva detto "resisterò fino alla morte" e stamattina Franco Frattini parla di guerra civile in Libia, anche se il governo controlla ancora Tripoli, ha ormai perso la Cirenaica.
Ieri sera Gheddafi apparso in tv, aveva detto "resisterò fino alla morte" e stamattina Franco Frattini parla di guerra civile in Libia, anche se il governo controlla ancora Tripoli, ha ormai perso la Cirenaica.
Fin’ora l’Italia aveva taciuto sulle repressioni in Libia, ma come ha detto Franco Frattini: "c'é un limite e di fronte a quello che sta accadendo, non possiamo non levare la nostra voce” per questo "orribile spargimento di sangue" e attacca il leader libico Gheddafi.
Anche Silvio Berlusconi interviene agli Stati generali di Roma, facendo sapere che è rimasto tutta la notte in contatto con i vari leader europei e americani, per fare il punto della situazione in Libia e nel resto dell’Africa: “Quello che é importante è che non ci siano violenze ma dobbiamo anche essere attenti a quello che accadrà dopo quando saranno cambiati questi regimi con cui noi trattiamo e che sono per noi importanti per la fornitura di energia"...CONTINUA
mercoledì 23 febbraio 2011
Gheddafi Accusa Italia E America, Nuova Situazione In Libia
Le uniche notizie della situazione in Libia sono quelle provenienti dalle testimonianze e dai commenti di chi fino a poche ore prima erano li.
Molti lavoratori italiani stanno rientrando, in via precauzionale, dalla Libia in seguito ai disordini che si sono scatenati in questi ultimi giorni tra la popolazione manifestante in piazza contro il “regime” di Gheddafi e le forze armate che hanno l’ordine di soffocare nel sangue la ribellione.
Molti lavoratori italiani stanno rientrando, in via precauzionale, dalla Libia in seguito ai disordini che si sono scatenati in questi ultimi giorni tra la popolazione manifestante in piazza contro il “regime” di Gheddafi e le forze armate che hanno l’ordine di soffocare nel sangue la ribellione.
Gli aerei militari libici attaccano i manifestanti che si riuniscono nelle piazze e nelle principali arterie stradali del paese.
Siamo ormai alla stima di circa un migliaio di morti massacrati dal regime del “rais” Gheddafi.
Ma il dissenso aumenta sia nel paese che nella classe politica libica come accaduto per il Ministro della Giustizia che si è dimesso perché profondamente contrario all'eccidio che si sta perpetrando e come hanno fatto anche cinque alti diplomatici libici...CONTINUA
martedì 22 febbraio 2011
SITUAZIONE IN LIBIA: NUOVI BOMBARDAMENTI AEREI SU TRIPOLI
Anche stamattina come ieri sera, gli aerei militari libici hanno bombardato i civili che manifestavano nelle piazze della capitale libica Tripoli.
La violenza estrema della repressione nei confronti dei manifestanti, ha creato delle spaccature fra i sostenitori di Gheddafi, infatti molti militari ed esponenti politici, si sono schierati con i manifestanti pro democrazia.
Ieri sera nonostante la giornata di cruenta repressione, il colonnello Gheddafi è apparso in tv per far sapere a tutta la Libia che non ha lasciato il Paese ed ha annunciato che incontrerà ''i giovani nella piazza Verde per dimostrare che sono a Tripoli e non in Venezuela'', ha anche invitato il suo popolo a non credere a quello che viene detto in tv, perché viene detto “dai cani randagi”, riferendosi quasi certamente agli esuli libici all’estero...CONTINUA
lunedì 21 febbraio 2011
LIBIA RIVOLTA E FIAMME, DOV’È GHEDDAFI?
In Libia è quasi guerra civile, a Tripoli in fiamme la sede del governo, ma anche la sede della tv di Stato, le stazioni di polizia e molti edifici pubblici.
Gheddafi è già scappato?
Gheddafi è già scappato?
Secondo la tv al Jazeera il colonnello si trova già in Venezuela, ma il figlio di Gheddafi smentisce la notizia in tv: "E' rimasto in Libia; non è come Ben Ali o Mubarak, l'esercito è con lui".
I manifestanti approfittando dell’assenza della polizia e sicurezza libica, come sostiene il giornalista Nazar Ahmed, hanno assaltato la sede del governo, la tv di Stato e molti edifici pubblici, soprattutto nella zona di al-Azizia e nella piazza 'al-Shuhada' della capitale, facendo razzia di ogni edificio e appiccando incendi.
Ormai la Libia rischia la guerra civile, pertanto è intervenuto in nottata il figlio del colonnello Gheddafi, per lanciare un messaggio a tutto il popolo libico: ''Siamo a un bivio la guerra civile tra le tribù con decine di migliaia di morti, oppure l'avvio di un dialogo nazionale già da domani, in 48 ore"...CONTINUA
domenica 20 febbraio 2011
LIBIA IN RIVOLTA: SONO ALMENO 250 LE VITTIME DEGLI SCONTRI
Si fa eccessivo lo scempio umano che si sta consumando il Libia sotto la direzione del Leader Gheddafi che, come fecero i suoi pari grado di Tunisi ed Egitto, non accetta il nascere di manifestazioni spontanee della popolazione che si ribella al regime che la opprime.
Sembra salito a 250 il numero dei morti e a oltre 700 quello dei feriti, questo il macabro bilancio degli scontri che si sono succeduti ieri pomeriggio a Bengasi, capoluogo della Cirenaica tradizionalmente contraria al regime di Gheddafi, tra manifestanti e le forze della sicurezza libica.
Sembra salito a 250 il numero dei morti e a oltre 700 quello dei feriti, questo il macabro bilancio degli scontri che si sono succeduti ieri pomeriggio a Bengasi, capoluogo della Cirenaica tradizionalmente contraria al regime di Gheddafi, tra manifestanti e le forze della sicurezza libica.
Sono numeri presunti, senza conferma a causa dell'assenza di giornalisti e dell'interruzione del servizio internet nel paese.
Le uniche fonti certe sono quelle dell’ospedale di Al-Jala di Bengasi dal quale arriva la notizia che il numero dei morti è così alto da non poterli più contenere all’interno della camera mortuaria...CONTINUA
SCONTRI IN LIBIA 84 MORTI, AL JAZEERA E INTERNET OSCURATI
La situazione in Libia è sempre più grave, gli scontri continuano e sono sempre più cruenti e le forze dell’ordine attaccano i manifestanti con violenza, ad oggi il numero delle vittime è salito a 84.
Human Rights Watch che vigila sulla situazione libica, sostiene che i militari libici sparano contro i manifestanti uccidendoli, solo perché chiedono a viva voce un cambiamento, nonostante l’organizzazione umanitaria abbia chiesto espressamente a Tripoli, di respingere i manifestanti in maniera pacifica.
Human Rights Watch che vigila sulla situazione libica, sostiene che i militari libici sparano contro i manifestanti uccidendoli, solo perché chiedono a viva voce un cambiamento, nonostante l’organizzazione umanitaria abbia chiesto espressamente a Tripoli, di respingere i manifestanti in maniera pacifica.
Human Rights Watch si è rivolta ai medici degli ospedali e a testimoni per avere informazione sul numero dei morti e feriti e come ha riferito al jazeera, attualmente risultano uccisi dalle forze dell’ordine 70 civili solo a Bengasi, non solo è anche stato vietato alle ambulanze di recarsi nelle zone dove si svolgono le violente manifestazioni...CONTINUA
mercoledì 16 febbraio 2011
GHEDDAFI APRE LE FRONTIERE DELLA LIBIA
Il leader libico Gheddafi apre le frontiere della Libia ai migranti che provengono dal deserto libico, per paura che il suo popolo si lasci contagiare dagli scontri avvenuti in Egitto e in Tunisia.
Questo è quello che ci fa sapere il Servizio di controspionaggio italiano che ritiene di avere fonti attendibili.
Gheddafi
non è nuovo al doppiogioco con l’Italia, dovrebbe essere il nostro alleato sulle sponde del nord Africa e in cambio della suo controllo militare proprio per evitare questi flussi migratori,Italia ha investito in Libia 4 miliardi di euro, invece ha permesso il passaggio dei migranti attraverso il deserto libico, tacendo volutamente la notizia all’Italia, per timore di rivolte all’interno del suo paese...CONTINUA
Iscriviti a:
Post (Atom)








