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giovedì 3 marzo 2011

TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE PER INDAGARE SULLA VIOLENZA LIBIA

Il procuratore capo della Corte penale internazionale (AJA) ha aperto un procedimento formale d'indagine per i possibili crimini contro l'umanità in Libia.
La decisione del tribunale dell'Aja è la ovvia e scontata risposta alla repressione violenta del leader libico Muammar Gheddafi contro i manifestanti anti-governativi.
Una dichiarazione del procuratore Luis Moreno-Ocampo del tribunale dell Aia fatta il 3 marzo dice che il 4 marzo sarà presentata una panoramica sui presunti crimini commessi in Libia dal 15 febbraio, quando la protesta ha avuto inizio.


Ocampo comunicherà anche i nomi di coloro che si potrebbero guadagnare il ruolo di persecutori di civili ed essere perseguiti per i crimini assieme a Gheddafi....
E’ anche in programma un meeting Sabato 5 marzo da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per discutere della situazione in Libia alla Corte penale internazionale e per ulteriori indagini...CONTINUA

mercoledì 23 febbraio 2011

Gheddafi Accusa Italia E America, Nuova Situazione In Libia


Le uniche notizie della situazione in Libia sono quelle provenienti dalle testimonianze e dai commenti di chi fino a poche ore prima erano li.
Molti lavoratori italiani stanno rientrando, in via precauzionale, dalla Libia in seguito ai disordini che si sono scatenati in questi ultimi giorni tra la popolazione manifestante in piazza contro il “regime” di Gheddafi e le forze armate che hanno l’ordine di soffocare nel sangue la ribellione.
Gli aerei militari libici attaccano i manifestanti che si riuniscono nelle piazze e nelle principali arterie stradali del paese.


Siamo ormai alla stima di circa un migliaio di morti massacrati dal regime del “rais” Gheddafi.
Ma il dissenso aumenta sia nel paese che nella classe politica libica come accaduto per il Ministro della Giustizia che si è dimesso perché profondamente contrario all'eccidio che si sta perpetrando e come hanno fatto anche cinque alti diplomatici libici...CONTINUA

martedì 22 febbraio 2011

SITUAZIONE IN LIBIA: NUOVI BOMBARDAMENTI AEREI SU TRIPOLI

Anche stamattina come ieri sera, gli aerei militari libici hanno bombardato i civili che manifestavano nelle piazze della capitale libica Tripoli.
La violenza estrema della repressione nei confronti dei manifestanti, ha creato delle spaccature fra i sostenitori di Gheddafi, infatti molti militari ed esponenti politici, si sono schierati con i manifestanti pro democrazia.


Ieri sera nonostante la giornata di cruenta repressione, il colonnello Gheddafi è apparso in tv per far sapere a tutta la Libia che non ha lasciato il Paese ed ha annunciato che incontrerà ''i giovani nella piazza Verde per dimostrare che sono a Tripoli e non in Venezuela'', ha anche invitato il suo popolo a non credere a quello che viene detto in tv, perché viene detto “dai cani randagi”, riferendosi quasi certamente agli esuli libici all’estero...CONTINUA