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giovedì 3 marzo 2011

NOVITÀ SULLE GEMELLINE SCHEPP, PARLA UNA TESTIMONE

Una nuovo testimone sul caso delle gemelline Alessia e Livia fa sperare che siano ancora vive.
Quando ormai anche la mamma Irina Lucidi, comincia a perdere le speranze di trovare le sue gemelline ancora vive, ecco che appare un nuovo testimone.




Il 2 marzo durante la trasmissione di Rai3 "Chi l’ha visto", è stata intervistata una nuova testimone, una signora di cui appariva solo la sagoma su uno sfondo di un locale pubblico, perché non ha voluto mostrarsi in volto, ha raccontato di aver assistito ad una conversazione tra due persone che aveva come argomento proprio la storia di Matthias Schepp e le due figlie Alessia e Livia...CONTINUA





lunedì 14 febbraio 2011

NOTIZIE CONTRASTANTI SULLE GEMELLINE: SONO STATE VISTE VIVE

Irina Lucidi si trova in Corsica per aiutare la polizia nella ricerca delle figlie Alessia e Livia.
La donna sta indicando dall’elicottero le zone dove la famiglia ha trascorso le vacanze qualche anno fa, soprattutto si cerca di individuare dall’alto l’area menzionata in una delle lettere spedite da Matthias Schepp prima di suicidarsi.
Irina Lucidi, arrivata in Corsica con un jet privato assieme al fratello, dice che dal giro in elicottero non è stato possibile vedere e far molto, ma nonostante questo ringrazia tutti coloro che si sono dedicati alle ricerche delle sue gemelline.


"Abbiamo visto veramente poco", "è stato un viaggio lungo e difficile, ha detto la signora Irina, ma voglio ringraziare i media e la polizia italiana, svizzera e francese per il grande lavoro svolto, ma soprattutto, ha aggiunto la donna, voglio rinnovare l’appello a collaborare e testimoniare; chiunque possa aver visto le mie bambine anche se non è sicuro non esiti ad andare alla polizia"...CONTINUA

lunedì 7 febbraio 2011

NOVITA' SUL CASO DELLE GEMELLINE SCOMPARSE

Le due gemelline italo svizzere scomparse il 30 gennaio, dopo il suicidio del padre in provincia di Foggia, sembra che lunedì scorso, si trovassero a Marsiglia proprio in compagnia del padre Matthias Schepp.
Dalle indagini dell'Interpol che si estondono in Italia, in Svizzera e in Francia, l'uomo con le due bambine è stato prima a Annecy, poi nella zona di Lione e infine si è recato a Tolone e Marsiglia. 


Sempre secondo l'Interpol, proprio il lunedì, prima del suicidio, i tre si trovavano insieme a Marsiglia, vi sono tracce del loro passaggio, anche grazie all'acquisto fatto dall'uomo di tre biglietti per il traghetto che si reca a Propriano in Corsica.
Christophe Barret, procuratore aggiunto della Repubblica di Marsiglia, sostiene che ci sono buoni motivi per credere che anche Matthias Schepp si sia imbarcato per la Corsica, anche se ovviamente non c'è l'assoluta certezza...CONTINUA