Ieri 31 gennaio, primo giorno di click day per il decreto flussi, sono arrivate al Ministero dell' Interno più di 300mila domande di assunzione per lavoratori extracomunitari.
I permessi di soggiorno disponibili per le 19 nazionalità "privilegiate", sono 52mila e solo per gli extracomunitari provenienti dal Bangladesh e dall'India sono state inviate 87mila richieste.
Il maggior numero di richieste è venuto proprio per lavoratori dei paesi asiatici, oltre alle due menzionate prima, anche lo Sri Lanka, il Pakistan e le Filippine.
Per quanto riguarda i Paesi africani si è riscontrato un 48mila per il Marocco e 23mila per i lavoratori provenineti dall' Egitto, solo 9500 domande per la Tunisia.
Sicuramente le numerose richieste provenineti dall'Asia, sono dovute anche al ricongiungimento familiare, con richieste effettuate dai lavoratori extracomunitari che sono in possesso di regolare permesso di soggiorno ed hanno un reddito, un'abitazione e tutti i requisiti richiesti, per poter approfittare del decreto flussi e far arrivare in Italia parenti ed amici, assumendoli a loro volta come dipendenti o collaboratori domestici.
Il Ministero del lavoro, ha quindi deciso di ripartire le quote dei permessi di soggiorno ed assegnarli sulle basi delle maggiori richieste, cioè più posti nelle zone dove vengono richiesti lavoratori stranieri come: Milano, Roma, Brescia, Bologna, Bergamo e Verona.
Nel primo minuto dopo le 8 del mattino, i risultati del click day, sono andati come previsto: 140mila richieste arrivate, le categorie di lavoro col più alto numero di richieste sono le colf e le badanti con 215mila domande e i lavoratori subordinati 88mila richieste.
Il conteggio finale dei risultati del primo click day per il decreto flussi è di sei domande per ogni posto disponibile.
Domani sarà il secondo click day, riservato alle colf e le badanti degli altri Paesi.

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